31/12/2006 N.27
NOTIZIARIO del Circolo UAAR di Bologna

UAAR - Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti - www.uaar.it
Comitato di Presidenza dell’UAAR:
Laura BALBO, Carlo FLAMIGNI, Margherita HACK, Danilo MAINARDI, Piergiorgio ODIFREDDI, Pietro OMODEO, Floriano PAPI, Valerio POCAR, Emilio ROSINI, Sergio STAINO
e-mail: bologna@uaar.itsito web: www.uaar.it/bologna


1) Carlo Flamigni entra nel comitato di presidenza UAAR
2) Comunicato stampa UAAR sulla morte di Piergiorgio Welby
3) Resoconto assemblea di circolo dell'anno 2006
4) Dal 2007 l'Ateo in Sala Borsa!!
5) 21/12/2006,collettivo femminista a Scienze politiche: richiesti e presentati "sbattezzo" e altri temi UAAR
6) Un importante appello da Scuola e Costituzione
7) Circolo di Modena: online Religioni e sessuofobia, prossimo dibattito Religioni e antisemitismo
8) Tempo di bilanci
9) Buon 2007 e buone feste di fine anno



1) Carlo Flamigni, membro del Comitato Nazionale per la Bioetica e Professore Ordinario di Ostetricia e Ginecologia presso l’Università di Bologna, è entrato a far parte del Comitato di Presidenza dell’UAAR.
L'UAAR, ed in particolare il nostro circolo, ne è felice e lo ringrazia per la disponibilità.
La decisione era maturata durante l'inaugurazione della sede del nostro circolo, il 29 ottobre scorso.
Il prof. Flamigni si aggiunge all'elenco di personalità di chiara fama che compongono ilcomitato di presidenza dell'UAAR.


2) Il 21 dicembre scorso e' stato emesso il seguente comunicato stampa UAAR sulla morte di Piergiorgio Welby.

L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti ricorda Piergiorgio Welby e le sue ultime battaglie: battaglie combattute sul suo corpo per difendere la dignità della vita umana e il diritto dei malati gravi a scegliere l’eutanasia.

La morte di Piergiorgio Welby non ci ha colto inattesi. Dopo tre mesi di richieste ai giudici e di pronunciamenti contrari, ma soprattutto dopo anni di sofferenze vissute vegetando nel suo letto attaccato a un respiratore artificiale, Welby ha finalmente ottenuto il rispetto delle sue volontà. “Io amo la vita, presidente – aveva detto rivolgendosi al presidente della Repubblica Giorgio Napoletano -. Non sono né un malinconico né un maniaco depresso e morire mi fa orrore, purtroppo ciò che mi è rimasto non è più vita, è solo un testardo e insensato accanimento nel mantenere attive delle funzioni biologiche”.

Nel corso di questi tre mesi, dalla prima richiesta di Welby di ottenere l’eutanasia, la magistratura chiamata a intervenire sul tema ha rigettato la sua istanza, denunciando l’esistenza di un vuoto normativo che non è stato ancora colmato. E proprio ieri il Consiglio superiore di sanità ha dichiarato che Welby non era in imminente pericolo di vita e che quindi le terapie di supporto somministrategli non potevano configurarsi come accanimento terapeutico. Per noi, accanimento terapeutico sono tutti i provvedimenti medici che un malato in piena coscienza rifiuta, indipendentemente dalla definizione di provvedimento ordinario o straordinario che i giudici decideranno di dare.

Mentre Welby soffriva nel suo letto senza cedere di un passo nella sua battaglia di dignità, in Svizzera, in Belgio, in Olanda, altri malati terminali nelle stesse condizioni ottenevano di poter scegliere se continuare a vivere con l’ausilio della tecnologia medica, o se morire. Per chi, come noi, si rifiuta di pensare alla sofferenza e al dolore come a un dono o a una strada necessaria per la conquista di un posto in Paradiso, il diritto a scegliere l’eutanasia è un diritto civile ineludibile. Per questo ringraziamo ancora Giorgio Welby: la sua battaglia non finisce qui.


3) Lunedì 11 dicembre 2006, dalle ore 20:30 a mezzanotte si è tenuta l'assemblea annuale 2006 del circolo UAAR di Bologna.
Sono stati riconfermati Roberto Grendene come coordinatore e Carla Codroma come cassiere.
Durante la serata, anche un momento conviviale per il ventennale dell'UAAR e il decennale de L'Ateo.
Altre informazioni e qualche foto sul nostro sito


4) Dicevamo nel febbraio 2006:

«E' possibile avere nelle collezioni dei periodici delle biblioteche comunali una rivista che tratti di cultura laica, atea ed agnostica?
Se sono presenti pubblicazioni confessionali quali Famiglia Cristiana, Civiltà cattolica, L'Avvenire, L'Osservatore Romano, perchè non dare spazio a punti di vista che trattino di etica senza fede?
Abbiamo tentato di portare L'Ateo, bimestrale di cultura laica dell'UAAR, sugli scaffali delle biblioteche comunali di Bologna: in generale nessuna risposta. E non era questione di mancanza fondi: l'abbonamento lo pagava la nostra associazione, che come finanziamenti gode solo dei contributi di soci.
Con un po' di insistenza e dopo aver lasciato in visione due numeri della rivista, abbiamo ottenuto una risposta (negativa) della biblioteca della Sala Borsa. E le motivazioni del rifiuto lasciano molto perplessi, al punto di spingerci ad una lettera di protesta all'assessore alla Cultura del Comune di Bologna.»

Il dossier completo sul caso e' disponibile al presente link.

Ebbene, a distanza di quasi un anno, dopo lettere di protesta agli assessorati competenti del Comune di Bologna, incontri con i responsabili della biblioteche, il decisivo interessamento del consigliere comunale Sergio Lo Giudice, L'Ateo sarà presente tra i periodici della Sala Borsa a partire da Gennaio 2007, a spese della nostra associazione. Un'ottima maniera di festeggiare il decennale della nostra rivista! Buona lettura nel nuovo anno!

PS: invitiamo tutti i lettori del notiziario che passano dalla Sala Borsa a verificare la presenza della nostra rivista e la sua disponibilità per la consultazione, al pari di Famiglia Cristiana, Civiltà Cattolica, L'Avvenire, L'Osservatore Romano, Shalom, e tanti altri periodici confessionali a cui la Sala Borsa è abbonata (supponiamo con spese a carico dei contribuenti, in questi casi...)


5) Il nostro circolo e' stato invitato al un collettivo femminista organizzato alla facoltà di Scienze Politiche il 21 dicembre scorso.
Hanno rappresentanto il nostro circolo Greta e Riccardo. Di seguito un resoconto da parte di Greta.
«Io ed un altro socio (Riccardo) il 21 dicembre 2006 abbiamo partecipato ad un collettivo femminista della facoltà di
scienze politiche di Bologna. Il titolo dell'incontro era "iniziativa anticlericale"[...].
In quanto ci avevano esplicitamente richiesto di parlare dello sbattezzo abbiamo principalmente orientato il nostro intervento su di esso ma poi, nel corso del dibattito successivo, sono emersi molti altri argomenti quali l'8x1000, i crocifissi negli edifici pubblici e, ovviamente, la posizione della figura femminile nelle grandi religioni monoteiste. I partecipanti non erano numerosi ma tutti molto interessati e attivi. Oltre a noi era presente Sandra Schiassi, un'energica femminista che si battè a lungo per far riconoscere alle donne italiane il diritto all'aborto.
Abbiamo distribuito molto materiale informativo e vi è stato un interessamento anche per la rivista l'Ateo che da gennaio, per la felicità dei partecipanti, sarà consultabile presso la biblioteca comunale Sala Borsa.»


6) Riceviamo dal Comitato Bolognese Scuola e Costituzione e inoltriamo sostenendo l'invito

«In questo ultimo anno, oltre a continuare l'azione di tutela per chi non si avvale dell'IRC (siamo intervenuti verso i Dirigenti delle scuole primaBologna per evitare che nelle pagelle fosse inserita la religione) [...] stiamo preparando il ricorso contro il Comune di Bologna, che nel luglio scorso ha riconfermato le convenzioni  con le associazioni delle scuole materne private.
Ciò produce un versamento di oltre 900.000 euro all'anno a dette scuole, che si vanno ad aggiungere al milione versato da Stato e Regione.
Addirittura in Finanziaria, mentre si tagliano 1.400 milioni di euro alle scuole pubbliche nei prossimi tre anni si incrementa di 100 milioni all'anno  il finanziamento statale alle scuole materne private.
In questi ultimi 12 anni il finanziamento pubblico alle private nella sola città di Bologna è stato di 25 miliardi di lire, 13 milioni di euro.
I ricorsi sono diventati molto costosi: circa 800 euro solo per depositarli.
Abbiamo bisogno dell'aiuto finanziario di chi crede nella scuola pubblica.[...]
Si può usare il versamento in c.c.p. postale n. 19520402 o versare un bonifico bancario sullo stesso conto (anche on line) sempre a Banca Poste ABI 07601 CAB 02400»


7) E' disponibile sul sito del circolo UAAR di Modena il video del dibattito su Religioni e Sessuofobia, tenutosi il giorno 1/12/2006 a Formigine (MO) e organizzato dal circolo di Modena stesso. Interventi di Davide Ferrari (valdese), Giuseppe Manni (ex sacerdote cattolico, sposato), Mufid Ghunaim (musulmano progressista), Franco Boldrini (psicologo e sessuologo). Ha moderato la serata Donata Clerici assessore alle pari opportunità del Comune di Formigine.

Giovedì  25 gennaio 2007, ore 21, presso la Sala della Cultura, piazzetta del pozzo, Nonantola (MO), il circolo UAAR di Modena, in occassione della giornata della memoria, organizza la conferenza Religioni ed Antisemitismo. Relatore Prof. Francesco Maria Feltri (docente di storia ed autore di vari libri sul tema dell' antisemitismo)
La manifestazione ha ottenuto il patrocinio del Comune di Nonantola.



8) Finisce l'anno, facciamo come consuetudine un po' di bilanci.

A livello nazionale il 2006 si chiude con l'UAAR nuovamente in crescita. Gli iscritti sfiorano i 2000, contro i circa 1350 di fine 2005.
Se da un lato la notizia è positiva, dall'altro e' sintomo di una continua opera di clericalizzazione dello Stato e delle pubbliche istituzioni: tanti cittadini sentono che bisogna reagire in qualche modo e si convincono che l'adesione all'UAAR è già un passo in avanti.

Nel 2006 il circolo di Bologna ha realizzato diverse e importanti iniziative: ricordiamo la conferenza con Margherita Hack e Giorgio Celli a palazzo d'Accursio, il Darwin Day, le serate con Giulio Giorello e Margherita Hack al cortile del museo civico archelogico, i tavoli informativi al Pride 2006, alla festa di Liberazione e a VolontAssociate 2006, l'ottenimento della sede presso il Cassero, l'organizzazione del congresso nazionale e della riunone nazionale dei circoli.
L'elenco non finisce qui, dettagliate informazioni sono presenti su uaarbologna.altervista.org/fatto.html.
I soci afferenti al nostro circolo sono passati a da 24 a 73, senza contare 7 nuove iscrizioni sottoscritte a partire dal 2007.
Questo notiziario è ricevuto da piu' di 220 destinatari (erano una cinquantina a inizio 2006).


9) Verso fine dicembre capita che il sole, dopo aver raggiunto il punto più basso sull'orizzonte, ricomincia la sua ascesa.
Simboleggiando la vittoria della luce sulle tenebre, della vita sulla morte, questo evento astrologico di straordinaria importanza per la nostra esistenza ha dato origine a culti, riti, festeggiamenti in quasi tutte le popolazioni, in ogni epoca e in ogni luogo.
Una cartolina che mostra i piedi d'argilla di chi pretende l'egemonia sulle festivita' di fine anno e' disponibile sul nostro sito.
Coscienti che augurare non sarà causa diretta di alcun effetto, ma altrettanto coscienti di essere animali sociali, auguriamo ai nostri lettori un felice anno nuovo.
Al nostro Paese auguriamo una diminuzione del clericalismo nelle istituzioni e una diminuzione delle discriminazioni che subiscono i cittadini atei ed agnostici, in forza di leggi o contesti sociali confessionalisti.



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